Giorgio Isgro’
La produzione musicale di Giorgio Isgro’ nasce come effetto collaterale del Covid.
Senza il Covid, Giorgio Isgro’ avrebbe continuato a suonare per il solo gusto di suonare ed a cantare, sotto la doccia, per il solo gusto di farlo.
Invece, convinto che la fine del mondo fosse ormai vicinissima e di conseguenza anche la propria esistenza, durante il lockdown della pandemia inizia a scrivere canzoni.
Canzoni tristi – d’altra parte c’era poco da stare allegri – in stile pop/rock cantautorale. Cose ormai passate di moda da tempo. Amori finiti, perduti, lontani… Insomma la solita minestra riscaldata.
I brani che ritiene migliori li invia ad artisti piú o meno famosi ed alcuni finiranno per essere pubblicati!
Altri, che non trovano nessuno che li voglia eseguire, decide di cantarli lui stesso, che cantante non é. E si sente!
“Due donne nel mio letto” é una queste.
Il brano racconta un tradimento, una storia dolorosa, la fine di un amore. Ma a differenza di molte altre sue canzoni, in questo caso l’autore, benché triste, depresso ed in preda a preoccupanti confusioni oniriche, decide che deve assolutamente reagire dimenticando quello che é accaduto e soprattutto chi lo ha provocato.
- Client Autoprodotto
- Date Gennaio 8, 2026
- Tags Cantautori
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